Torna il Premio Apulia Voice

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Dopo lo stop forzato causa covid della scorsa estate, partono le iscrizioni per il concorso canoro del direttore artistico Cosimo Taurino che si terrà dal 23 al 25 luglio a Castellaneta Marina


 
Dopo un anno di pausa forzata a causa del covid-19, torna il Premio Apulia Voice, il concorso canoro a premi nato nel 2017 per offrire una vetrina importante a cantanti emergenti provenienti da tutt’Italia.
 
La quarta edizione, organizzata da M.A. Eventi dello storico direttore artistico Cosimo Taurino, si terrà dal 23 al 25 luglio nella confermata Castellaneta Marina, location dei successi del 2019. Conferma nata grazie all’intesa tra l’organizzazione e il Comune di Castellaneta del sindaco (e presidente della Provincia di Taranto) Giovanni Gugliotti, che si rivela sempre pronto a collaborare con eventi artistici e culturali volti a valorizzare il territorio.
 
Confermata anche la partnership con il Nicotel Pineto di Castellaneta Marina che, oltre al supporto logistico, ospiterà tutti gli eventi collaterali alla gara canora:  dirette radio, l’Apulia Talk e soprattutto stage, incontri e workshop tenuti dai professionisti della giuria a favore dei concorrenti finalisti.
Sui nomi della commissione che valuterà i concorrenti, quasi certe le conferme della nota vocal coach della Rai Maria Grazia Fontana e dell’autore multiplatino, auditore del programma X-Factor da diversi anni, Rory Di Benedetto. In via di definizione gli altri componenti.
Le iscrizioni ai casting partono ufficialmente il 15 aprile e scadono il 15 maggio: anche quest’anno saranno quattro le categorie in gara, “baby”, “junior”, “senior” e “inediti”.
 
L’iscrizione alle selezioni sarà in forma gratuita e si potrà effettuare compilando l’apposito FORMAT sul seguente link: Premio Apulia Voice — Casting 2021. 
La scelta dei concorrenti che accederanno alla fase finale avverrà per la prima volta esclusivamente on line, secondo quanto riportato sul regolamento del concorso consultabile sul sito ufficiale www.premioapuliavoice.it.
 
“Dopo il fermo imprescindibile dello scorso anno, legato all’emergenza Covid 19 – commenta il patron Cosimo Taurino – la volontà dell’organizzazione è quella di ripartire ed offrire ai concorrenti che si affacciano al nostro contest una sempre maggiore opportunità di crescita, di confronto, di amicizia, proprio come già accaduto nelle passate edizioni. In quest’anno, lo staff non si è fermato anzi, si è arricchito di nuove figure professionali e tutti insieme stiamo preparando la nuova edizione”.
 
Tra le novità di questa edizione, il gradito ritorno di Radio Lattemiele che sarà la radio ufficiale del contest. Non si esclude però la presenza di altre emittenti radiofoniche a sostegno della kermesse, appuntamento fisso dell’estate della provincia tarantina. Confermata la media partnership di Ki.Fra Comunicazione&Eventi e Isabel Zolli Promotion Agency.
Main sponsor dell’evento Impresa del Fiume.
 

Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

Ade, Anche se

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in promozione il singolo dell’artista. Il coraggio di amare


Il brano nasce un sera di Gennaio, musica e testo insieme. È molto facile, al giorno d’oggi, sentire di non avere un posto nel mondo e trovarlo all’improvviso negli occhi di qualcuno, desiderare di abitare tra quelle braccia lontano dai problemi di tutti i giorni.


L’ambientazione è particolare: il mare. Non servono molte parole, quando si sta bene con qualcuno è sufficiente condividere un telo, una pizza e il silenzio di una notte in spiaggia. La canzone quindi è sia una dichiarazione di amore che una preghiera: “non andare via anche se lo diranno gli altri” sta a significare quanto, di questi tempi, si dia molta più importanza a quello che pensano gli altri piuttosto che a quello che pensiamo noi. Bisogna avere il coraggio di amare, il coraggio di restare, anche se è difficile, anche se abbiamo tutti contro, anche se….


Biografia Ade


Adele Salvucci, in arte Ade, nasce a Celano nel Settembre del 1995 e si avvicina alla musica e al canto all’età di 10 anni. Intraprende lo studio del violino non per sua scelta ma se ne innamora a tal punto da farne una professione. Nel luglio del 2019 si laurea nella triennale di violino al conservatorio statale di musica a Casella di L’Aquila.
Trova la sua strada nel canto grazie allo studio con Grazia Di Michele, quest’ultima è fondamentale nel suo percorso di crescita artistica: inizia infatti a scrivere suoi pezzi proprio grazie agli stimoli ricevuti da Grazia.Tra le molteplici esperienze musicali a cui ha partecipato ricorda l’A.Y.P.O. (Avezzano Young Pop Orchestra) e l’esibizione sul palco del Teatro Ariston di Sanremo in occasione del GEF (Festival mondiale di creatività nella scuola). Come violinista, la partecipazione al concerto per i cinquanta anni di carriera di Vittorio De Scalzi presso il teatro San Carlo di Napoli e il concerto presso l’Auditorium Parco della Musica, con Fabrizio Bosso e letture di Alessandro Preziosi. Nel 2019 ha ideato “I Festival delle Piccole voci” ad Avezzano con la partecipazione straordinaria di Roberto Nobile.


Contatti social artista:
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INCISI RECORDS
Manuel Guaglianone

Sheffer, Pendant

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in promozione e su tutte le piattaforme musicali digitali.

Pendant era uno dei “Fast Feed Music” di Sheffer (episodi musicali da un minuto, che pubblica regolarmente sul suo profilo Instagram). In origine la canzone, era stata pensata con una batteria molto semplice, tra cassa dritta, hihat in levare e un semplice schiocco di dita; il tutto farcito da coretti improvvisati, che, dopo il ritornello, erano stati campionati diventando un drop.

Il brano aveva già un fare 80’s, ma con le chitarre, una linea di basso articolata, un tappeto d’organo e un pizzico di Vocoder, io e Gabriel, l’abbiamo reso esplicitamente Funk, poi arricchito con una strofa aggiuntiva e un’improvvisazione centrale, tra un ritornello e l’altro, dove si alterna la mia voce alla sua chitarra.
Il testo racconta del post di una mia folle notte focosa con una ragazza, per la quale ho perso la testa o, chissà, magari è stato l’alcool a farmelo credere. Fatto sta che il giorno dopo già facevamo finta di non conoscerci, ma fino ad all’ora “vieni qua, mentre giro un Blunt…” S.
L’attitudine di Pendant è decisamente sensuale e se l’ascolti non puoi stare fermo!

Sheffer, alias Daniele, classe ’99, cantautore della provincia di Milano, cresce con un obiettivo ben chiaro in testa: diventare un musicista, anzi, polistrumentista. Inizia a studiare chitarra elettrica all’età di 9 anni per poi passare alla batteria acustica. Collabora a formazioni di band, suonando, ovunque ne avesse spazio e possibilità, fino a giungere alla scelta di intraprendere un percorso da solista. Negli ultimi anni, ha imparato a produrre brani (da autodidatta) per costruire e lavorare al proprio progetto inedito con lo pseudonimo “Sheffer”, come cantante rapper/producer.

«Collaboro con Gabriel Bagini, ottimo musicista, in particolare chitarrista, ma soprattutto grande amico d’infanzia. Con lui porto a terminare il lavoro, aggiungendo dettagli, arricchendo la produzione elettronica con strumenti acustici e non.
Dopo aver avviato il lavoro e trovato a parer nostro la giusta dimensione, entra in gioco Rosa, la mia manager, che ascolta e valuta tutto, figura che organizza al meglio il mio lavoro, la mia testa e mi sprona a fare sempre di più. In lei ho trovato la mia stessa grinta e voglia di fare. Caso vuole che si chiami proprio ”Rosa”, nonché simbolo portante del progetto: la rosa è un fiore che mi ha sempre affascinato, dal colore alla fattezza e rappresenta in tutto e per tutto il mio dualismo lirico con i suoi petali e le sue spine; un lato romantico e uno pungente».

Anche questo singolo “Pendant” rispecchia la sua esagerata voglia di sperimentare e spaziare tra generi.
«Amo il funk anni ’80, il metal ma anche il pop, mi piace rappare e cantare. Quindi, non voglio avere limiti di alcun tipo e voglio sentirmi libero di potermi esprimere come più mi piace.

MultiLink:
https://linktr.ee/Shefflower

Mirò BR Productions di Rosa Bulfaro

A metà di Brandon Dioguardi, il videoclip

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È online il videoclip del brano “A metà” dell’artista romano Brandon Dioguardi.

La sceneggiatura (così come il testo) sono stati scritti personalmente da Brandon, che ha curato la produzione esecutiva del clip. La musica invece è stata realizzata insieme ad Andrea Paldi.
Protagonisti gli attori Ginevra Ambrosini e Denny Pietrosanti, nel ruolo di Sofia e Denny, due giovani che si incontrano casualmente in un locale dove lui lavora come barman e lei è una cliente. Si capirà solo alla fine che l’incontro diventerà presto realtà, grazie ad un numero di telefono lasciato sul bancone dei cocktails. Intanto, da quel primo approccio, nella mente di Denny scatta il racconto immaginario della loro storia, un amore conflittuale, con alti e bassi. nelle immagini scorrono le dinamiche di un rapporto di coppia incompleto, lasciato quasi a metà, come certe parole pensate e mai dette. Una storia d’amore dove un po’ tutti ci possiamo riconoscere nella difficoltà di sapersi donare totalmente l’uno all’altro, senza riserve e con le proprie fragilità.

Diretto dal regista Giulio Di Gregorio, con il supporto dell’assistente e backstage Luca Fantini, il videoclip si dipana tra la location modaiola del locale “29 mq Ponte Milvio”, gli interni dell’abitazione della coppia e numerose riprese esterne, tra le quali riconosciamo proprio il ponte degli innamorati e una famosa terrazza di Villa Borghese, con il suo sfondo ormai famoso della cupola di San Pietro. Brandon interpreta il brano in varie sequenze, sia interne che esterne, e con primissimi piani che ci fanno apprezzare l’intensità del brano, una ballad melodica, dove il suono lieve del pianoforte fa da contrasto con il finale più aperto e marcato della chitarra elettrica. 

Nato in una famiglia di musicisti e attori, (la mamma è Milly D’Abbraccio, la zia Mariangela attrice di teatro e la nonna Anna D’Abbraccio scrittrice e poetessa) Brandon trova nella musica una valvola di sfogo e talvolta di salvezza per il suo carattere timido e schivo. Crescendo capisce in modo definitivo che vuole fare della musica il fulcro della sua vita.
E le sue parole ce lo confermano: “Tra dieci anni mi vedo su un palco o in studio a registrare. Spero di lavorare sempre con la musica mantenendo i piedi per terra, dando il massimo ogni giorno, senza troppi sogni in testa. Se mi chiedono cosa voglio comunicare con il mio lavoro, rispondo con fermezza che vorrei aiutare gli altri a sentirsi più sicuri di sé, a essere forti, a trovare attraverso la musica l’aiuto che ho trovato io. Mi reputo un artista che preferisce “emozionare” più che divertire. Il mio scopo principale è quello di far musica per “far riflettere”. Tutto ciò che è suono e melodia per me è una costante, una ragione in questo percorso chiamato Vita”.

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Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

Pietro Napolano, Relativo

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Riparte da Relativo il nuovo progetto di Pietro Napolano
(Universal)


Dopo il successo con i “P-Quadro” e dopo un periodo di riflessione e preparazione, torna da solista Pietro Napolano con un nuovo progetto.

Tutto è relativo. Tutto.
A seconda di come si guardano le cose tutto può cambiare.
Einstein per esempio disse: “Si prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie”. Questo è un esempio perfetto che ci mostra come ogni caso può assumere un significato e un valore diverso a seconda di diversi fattori che lo circondano, o a seconda di come noi lo vogliamo interpretare.

“Relativo” è un brano di natura Pop, attuale e dalle sonorità moderne.
Il testo, in cui tutti si possono rispecchiare, si rifà alla relatività della vita e della nostra contemporaneità.
È un brano che in qualche modo ci invita a guardare al di là delle apparenze e a smettere di cercare in ogni cosa una verità assoluta che non esiste, ma piuttosto a trarre il meglio dal dono più bello che abbiamo ricevuto: la vita.

Pietro Napolano nasce a Mugnano Di Napoli il 19 Maggio 1984.Sin da piccolo ha la passione per la musica e per il canto.Divide il suo tempo tra scuola, lezioni di canto, attività parrocchiali e lavori estivi sempre inerenti al campo musicale. Man mano apprende l’uso della chitarra da autodidatta, scoprendo così il mondo della scrittura.Nel 2004 entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi e vi resta fino alle fasi finali. Per tutto il 2005 fa parte del cast del musical Footloose.Nel 2006 fonda con Piero Romitelli il duo Pquadro e vincono il concorso Sanremolab che consente loro di partecipare alFestival di Sanremo 2007, nella categoria Giovani, con il brano Malinconiche Sere, classificandosi al terzo posto.Nell’estate dello stesso anno vengono scelti dalla Disney, per in- terpretare “Tu Sei La musica In me”, la versione italiana di “You Are The Music In Me”, tratto dal film High School Musical 2.Nel 2008,i Pquadro, pubblicano ” A24″ il loro primo album egirano per diversi anni tutta l’Italia con il loro tour.Nel 2012 però il duo si scioglie spinto da un’esigenza comune di sviluppare un percorso individuale.Pietro prova quindi a perseguire il suo obbiettivo di “dialogo” pre- parando i suoi nuovissimi brani, attraverso un viaggio musicale e introspettivo.Così produce, e scrive insieme ad altri autori e musicisti, i suoi due primi singoli, da solista, “Martello e Incudine” e “ Chi Sei ? “.Nel Marzo 2014 partecipa al programma di Rai 2 THE VOICE OF ITALY entrando a far parte del team di J- Ax.Subito dopo la breve esperienza di The Voice of Italy, Pietro, affron- ta un periodo buio dove decide di mettere la musica da parte.Dal 2014 al 2019 svolge vari lavori al di fuori del mondo artistico ma sente crescere sempre di più un senso di vuoto che solo la musica avrebbe potuto colmare.Per questo motivo nel 2019 decide di rimettersi in gioco dando vita al suo nuovo progetto che parte dal nuovo singolo “Relativo”.


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Alessio Giani , L’ Amore vero


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fuori il singolo del cantautore di Tortona

“L’amore vero” rappresenta’ una lettera aperta, scritta con il cuore che esalta l’amore di un padre verso i propri figli.I tanti sacrifici che fa per la sua famiglia soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà perchè i figli e la famiglia tutta si aspettano ed hanno bisogno che sia forte per tutti.


Alessio Giani nasce a Tortona (AL) il 20/08/1983.E’ appassionato di tutta la musica ma ha una predilezione esclusiva per i Nomadi e per Augusto Daolio, che con la sua voce e i testi particolari, lo invogliano a voler trasformare la musica in una professione.Dopo aver studiato durante l’adolescenza chitarra presso la Scuola di Musica “Lorenzo Perosi” di Tortona a partire dal 1998 fonda una cover band, i Mr White, con cui si esibisce in brani di vario genere.Nel 2002 dopo lo scioglimento del gruppo, partecipa ad una gara canora a Tortona con il brano The Sound of SilenceGli anni successivi sono di sperimentazione che lo portano, insieme al fratello, a tenere corsi di chitarra aperti a tutti i giovani.Nel 2016 scrive la sua prima canzone.Nel 2017 partecipa alla 10° edizione del Tour Music Fest.Pur senza abbandonare la sua attività di musicista e autore Alessio si guadagna da vivere lavorando.Nel 2020, grazie all’interessamento del Produttore David Marchetti, ha il suo primo contratto discografico con la Ghiro Records.


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Brandon Dioguardi, A metà

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esce il nuovo singolo del cantautore

Il mese di aprile segna un grande ritorno, quello di Brandon Dioguardi , giovane cantautore romano con il suo ultimo lavoro.
Lo avevamo lasciato con “Vertigini” singolo debutto accompagnato da un video  emozionante sull’Etna. Ora torna sulla scena musicale presentando il suo ultimo lavoro “A metà” in uscita venerdì 2 Aprile. Il suo mood è una ballad melodica, dove il suono lieve del pianoforte fa da contrasto con il finale più aperto e marcato della chitarra elettrica. Il testo del brano e’ molto intimo e personale, una storia dove un po’ tutti ci possiamo rivedere. Brandon racconta le dinamiche di un rapporto d’amore incompleto , lasciato quasi a metà, come le parole pensate e mai dette.

Qui le sue per noi:
“Tra dieci anni mi vedo su un palco o in studio a registrare” afferma Brandon. Spero di lavorare sempre con la musica mantenendo i piedi per terra, dando il massimo ogni giorno, senza troppi sogni in testa. Se mi chiedono cosa voglio comunicare rispondo con fermezza che voglio aiutare gli altri a sentirsi più sicuri di sé, a essere forti, a trovare attraverso la musica l’aiuto che ho trovato io. Mi reputo un artista che preferisce “emozionare” più che divertire. Il mio scopo principale è quello di far musica per “far riflettere”.”

Nato in una famiglia di musicisti e attori, tra cui spiccano nomi noti come la madre Milly D’Abbraccio ,( icona del cinema a luci rosse) e la zia Mariangela D’Abbraccio, famosa attrice italiana.
Nonostante un carattere timido, fin da piccolo trova nella musica una valvola di scarico e talvolta di salvezza. Crescendo capisce in modo definitivo che vuole fare della musica il fulcro della sua vita.
Tutto ciò che è melodia diventa una costante, la musica come meta da raggiungere dice,“una ragione in questo questo percorso chiamato Vita”.

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Luana, Purtroppo o per fortuna

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Sii te stesso , vivi ed ama chi vuoi è il messaggio del singolo di Luana


Purtroppo o per fortuna racconta una storia d’amore complicata, difficile da vivere. Si tratta di due ragazze innamorate che per paura dei giudizi della società vivono nella paura di esprimere il loro amore.Dice Luana: “Ne ho sentite tante di queste storie. Tanti vengono picchiati o cacciati di casa dai loro genitori e bullizzati fortemente dai loro coetanei perché amano persone dello stesso sesso. La depressione è così forte che alcuni cercano di togliersi la vita. Ma fortunatamente non per tutti è così”.Molto bello il messaggio collegato al singolo che Luana Stoico ci trasmette: “Sii te stesso.Vivi e ama chi vuoi.

Luana Stoico in arte Luana Nasce a Novi Ligure.A scuola e’ sempre stata il bersaglio dei bulletti perche’ considerata “diversa” soltanto perche’ non si comportava come le ragazze “normali”. Sono stati anni difficili quelli della scuola…ma non si e’ mai data per vinta “forma il carattere”, dice sempre.


Nel 2006 inizia gli studi presso la Tamburvoice music studio di Alessandria all’inizio come batterista con il maestro Gianni Bernini allievo di Tullio De Piscopo e Giulio Capiozzo.Nel 2009 si dedica interamente al canto con la maestra Monica Prendin cantante/violinista, collaboratrice nel 1987 del trio Tozzi, Morandi, Ruggeri come violinista dell’orchestra Vivaldi. Con il rock nel sangue ha militato in vari gruppi della provincia di Alessandria, ma si esibisce anche da sola nei locali con serate di piano bar. Nel 2010 ha frequentato un corso professionale di musica e canto annuale (Gruppo St Srl Cologno Monzese).Partecipa a vari concorsi canori regionali e interregionali con ottimi risultati piazzandosi al 1’ 2’ 3’ posto.Nel 2018 semifinalista nazionale ad “Area Sanremo” . Nel 2019 finalista “Music vinci il tuo sogno”, si piazza al 2′ posto.Settembre 2019: finalista nazionale “Fuoriclasse Talent” posizionandosi al 12′ posto su 185 finalisti nazionali.Corso con gli insegnanti del Cpm di Milano:Andrea Rodini: “docente di arrangiamento e produzioni, produttore di Renzo Rubino, Mahmood e Miele, vocal coach di Morgan e Noemi”, Tommaso Ferrarese: “responsabile del dipartimento di canto, vocal coach tra gli altri di Max Pezzali”, Fabio Ingrosso : “docente di presenza scenica”, Max Elli: “ docente di acustic pop, vocal styles, produttore arrangiatore, cantante, Franco Mussida: “compositore, chitarrista, e presidente della Cpm, nonche’ uno dei fondatori della Pfm“.


A vederla sembra una ragazza timida, ma sul palco si trasforma, comunica cantando tirando fuori tutta la rabbia, la gioia, il dolore per far si’ che il messaggio arrivi a destinazione.


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Erika Giannusa . Errore Mondiale

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in promozione radiofonica e sulle piattaforme digitali il singolo della cantautrice

“Errore mondiale” (testo e musica di Erika Giannusa, arrangiamento di Erika Giannusa e Simone del Freo) è una canzone d’amore che racconta con disincanto ed ironia una sua esperienza autobiografica: si tratta di una relazione d’amore con una differenza di età, fatta rivivere attraverso le parole ed i ricordi.

Il testo della canzone nasce di getto, dopo aver sognato la canzone nella sua interezza , ed essersi recata immediatamente al pianoforte per scriverla. Questo testo è quasi una metabolizzazione di un suo vissuto, fatta a distanza di molti anni dall’evento.
Proprio perché ha un immaginario onirico, questa canzone si evolve come un flusso di coscienza; come un transfert di sensazioni incontrollate che nella musica assumono un ordine.
Dice Erika: “Non ho cercato di raffinare l’idea di partenza del testo, perché ho trovato che contenesse un insieme di emozioni diverse e contrastanti che forse a mente lucida non avrei saputo rendere altrettanto bene che come appena sveglia da un sogno: C’è la nostalgia, Il sarcasmo, la consapevolezza, la disillusione, la freschezza di un amore ingenuo ma al tempo stesso passionale, la delusione dopo la fine di un amore”.

In questo testo ci sono veramente molte delle frasi che si è sentita pronunciare, ma ci sono anche delle sue supposizioni su come queste stesse frasi che venivano rivolte a lei, potessero essere rivolte ad altre persone e venire “riciclate”, riutilizzate con poca originalità o poche variazioni sul tema .
Per questo ha cercato di ironizzare, chiamando il Lui della canzone “Poeta Montale” ma denominandolo al tempo stesso “Errore Mondiale”. Ha scelto Montale come poeta da nominare nella sua canzone, solamente per le alliterazioni e le assonanze che il suo nome aveva con la parola mondiale.

Naturalmente l’espressione comunemente usata è “Errore madornale”, ma ha voluto renderla più ridicola modificandola, esasperandola e dandole un carattere di universalità: Il suo modo di ridere di se stessa e degli altri, a scopo catartico.

Il Lui della canzone è una personificazione dell’Errore che diventa duplice perché sempre commesso da ambo le parti, quando una relazione d’amore termina.

Come potrà rilevare qualche appassionato di poesia, questa canzone contiene diverse figure retoriche: ecco perché è stato per Erika naturale pensare di citare il nome di un poeta, ed ecco perché ritene che le canzoni possano essere un’altra forma di poesia, forse quella che oggi è più apprezzata e conosciuta.

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Anton, La stanza dei sogni

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L’artista presenta il suo singolo. Il coraggio e la voglia di inseguire i sogni.

La canzone è frutto di una esperienza personale di Anton ma è comunque rivolta a tutti coloro che vogliono realizzare un sogno, che tra impedimenti, frustrazioni ed esclusione sociale non riescono a farlo. 
In questo singolo è racchiuso un messaggio che è quello di rialzarsi nonostante qualcuno ci disprezza e non crede nelle nostre capacità.
Abbiamo tutti una stanza dei sogni e la stanza siamo noi, non importa se le persone non credono in ciò che siamo, l’entrare nella stanza dei sogni significa entrare nella propria vita e farne un miracolo, un qualcosa di cui essere fieri. 
Seguire i sogni non è facile, per realizzarli bisogna avere il coraggio di inseguirli ed accettare le cadute per poi rialzarsi sempre più forti.
L’obiettivo dobbiamo raggiungerlo credendo nelle nostre possibilità, ed è questo il messaggio del brano. Se tutto è stato fatto per inseguire un sogno non ci ritroveremo a dire “se tornassi indietro ci avrei provato” perché è questo il vero fallimento.

Antonio De Luca in arte Anton , nasce 26 anni fa a Crotone .
Inizia a cantare all’età di 21 anni presso i cori parrocchiali della sua città inizialmente approcciandosi alla chitarra, ma ben presto sente il bisogno di cantare. 
Si iscrive alla Kroton Music academy di Frank Corigliano dove percepisce la sua anima pop/rockI provini per Amici,Tour Music Fest, ed X Factor rappresentano il suo primo percorso insieme a tanta gavetta necessaria per crescere.
La stanza dei sogni è il suo nuovo singolo .

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